martedì 23 maggio 2017

... libera..

.. sì!!da ieri, dolorante ma libera! Tolto il gesso, adesso riabilitazione.... Grazie a tutti!!

martedì 16 maggio 2017

.... La pazienza del ragno....




TRAMA

Può un omo, arrivato oramà alla fine della sò carriera, arribbillarsi a uno stato di cose che ha contribuito a mantiniri?". Il commissario Montalbano sente il peso degli anni. E della solitudine. [...] "La pazienza del ragno" è un giallo anomalo. Senza "delitto " e spargimenti di sangue. A meno che delitto cruento non venga considerato lo splendore di vite costrette a consumarsi e a sprecarsi nell'odio. Nell'attesa di una catarsi che [...] metta in calma le coscienze e le riposizioni nel gioco delle parti: dopo che l'agitazione "teatrale" della "ragnatela", pazientemente tessuta dall'odio, ha esaurito la funzione strategica di "menzogna" che sulla scena ha portato, irretendolo, il vero colpevole".

RECENSIONE

Montalbano è convalescente, dopo il ferimento a cui abbiamo assistito ne "Il giro di boa", ed è amorevolmente assistito da Livia, dunque per questo motivo, le indagini per risolvere il sequestro "anomalo" di una giovane donna, vengono assegnate ad altro commissario... Montalbano farà da supporto. Troviamo, in questo romanzo, un Montalbano che mostra tutta la sua età: nella fragilità di un uomo che si sente - ed è! - fondamentalmente solo, si innesta una profonda commozione e tenerezza.. Il giallo è comunque brillantemente risolto, in forma privata poi comunque condivisa, da Montalbano che, nelle sue osservazioni/sensazioni, riesce a mettere al posto giusto le tessere del puzzle..
Un romanzo bellissimo, senza le "ammazzatine" che caratterizzano i gialli di Camilleri, ma con una carica di emozioni fortissima.. L'odio, la malattia, l'amore, la commozione che vi si leggono fanno di questo romanzo uno dei più belli che io abbia letto; la "scena" (sì proprio così, perché sembra la scena di un film in dissolvenza/assolvenza!) che Montalbano "vede" osservando un ragno che costruisce la sua tela, pensando che questa sia perfetta geometricamente, ma che in realtà ha un piccolo difetto, dunque qualcosa di sbagliato in un sequestro che sembra perfetto, dev'esserci.... è veramente una trovata magistrale!!  Anche la citazione che si trova alla fine del romanzo e che richiama "Il Consiglio d'Egitto" di Sciascia è una "chicca"! Richiama il tema dell'imbroglio, creato ad arte per usufruire di un beneficio illecito. Ma, nel risolversi del caso , troviamo un Montalbano, più orientato alla pietà (nel senso di pietas latina), che alla condanna, fermo restando l'osservanza della legge.
Veramente consigliato!







venerdì 12 maggio 2017

....L e ragazze di Kabul....






















TRAMA

Due destini che si incrociano, sulle labbra il colore rosso della passione. Elsa è americana, ha ventidue anni e fa l'infermiera in un piccolo villaggio dell'Afghanistan. Ogni giorno i suoi occhi vedono povertà, dolore, orrore e devastazione. Ma Elsa è una donna coraggiosa e ostinata e continua a lavorare senza sosta. Si adatta ai costumi locali e indossa il burqa, senza però rinunciare alla sua grande passione: il rossetto. Nascosta sotto abiti pesanti, Elsa ogni mattina continua a colorare le sue labbra. Rosso ciliegia, malva, rosa, sfumature che l'aiutano a sorridere e ad andare avanti, anche quando la legge sanguinaria dei talebani arriva nel suo villaggio. Parween è una giovane e ribelle afgana, che come Elsa non si piega alla repressione del regime. I talebani le hanno ucciso il marito e lei vuole vendetta. Sarà proprio un rossetto, ritrovato per caso dopo la spaventosa esplosione di un autobus, a farle incontrare. È l'inizio di un'amicizia che cambierà per sempre la vita di entrambe.


RECENSIONE

Elsa è una ragazza che, fin da piccola è stata messa a dura prova dalla vita: ha sofferto la povertà, si è sobbarcata le sofferenze della nipotina con gravi disabilità, ha patito la pena di due fratelli con problemi di droga ed alcool. Ma il sogno di aiutare gli altri è stata la costante della sua vita e, dopo il conseguimento del diploma di infermiera, rimasta ormai sola con l'unico conforto di un'amica, motivata anche dagli accadimenti dell'11 settembre 2001, parte alla volta dell'Afghanistan..
Parween è una giovane donna afgana che, fin dalla più tenera età, si è ribellata alla sua condizione di donna sottomessa e, se la fortuna le ha dato un marito di larghe vedute, i talebani e il loro regime le hanno tolto tutte le sue speranze....
I destini di queste donne si incrociano, grazie ad un rossetto, nasce una bellissima amicizia che dà speranza ad entrambe in un mondo migliore, ma la guerra esige un durissimo prezzo da pagare...
Questo romanzo è scritto in modo lieve e delicato, tratta di una realtà, la guerra, con occhi di chi l'ha vista dal vivo e non dalla TV.. La storia di queste due donne e dei personaggi che girano loro intorno, è narrata con delicata fermezza; ho trovato questo romanzo veramente molto delicato, la parte ambientata in Afghanistan, descritta davvero bene!, è come se ci si trovasse a vivere nei villaggi descritti..  un romanzo che fa riflettere su una situazione reale, lungi, purtroppo dall'essere risolta.
Consigliato!  

lunedì 8 maggio 2017

...L'uomo che inseguiva i desideri...























TRAMA

Nel primo anniversario della scomparsa della moglie, Arthur Pepper interrompe la sua vita abitudinaria, prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Un braccialetto lo lascia perplesso, perché la donna non portava gioielli. È fatto di numerosi ciondoli a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. Ma guardando con più attenzione, Arthur e si accorge che su uno di essi è inciso un numero di telefono, e non può fare a meno di chiamarlo subito. Ha inizio così una serie di sorprese. Seguendo i ciondoli, Arthur compie un viaggio che lo porta in un'accademia d'arte di Parigi, in una gioielleria di Londra, su una spiaggia di Goa... alla scoperta di una Miriam che non aveva mai conosciuto, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l'amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.



RECENSIONE

Arthur è un vedovo che aspetta solo di morire, dopo la scomparsa dell'amatissima moglie. È un uomo grigio, refrattario a tutto quello che è nuovo, preoccupato solo di mantenere le sue certezze e la sua routine ma, un giorno, un anno dopo la morte di Miriam, si decide a fare u n po' d'ordine nella sua stanza, fra le sue cose e d'improvviso... tutto cambia!!! Trova un braccialetto ed inizia la sua catarsi....
È un romanzo bellissimo, un viaggio nel cambiamento radicale di un uomo che affronta le sue paure, il suo rapporto con i figli e con la gente, "aiutato" dalla moglie che è la coprotagonista di questa storia... Un uomo che impara a volersi bene e a vedersi con occhi diversi, che si è sempre ritenuto una nullità ma che in realtà è sempre stato considerato e visto come una bella, solida persona.
Un uomo che da "grigio" diventa "colorato" (e non solo nel senso lato del termine!) e che alla fine del viaggio alla scoperta della storia raccontata dal braccialetto, impara e mette in pratica l'ultima lezione che l'amata moglie gli "impartisce": che la vita va vissuta, goduta, apprezzata ed amata in ogni singolo istante... A parte Arthur, mi son piaciuti tanto alcuni tra i personaggi che incontra, Mike e Sebastian, tra gli altri ed una menzione a parte merita Nathan, ragazzo chiuso e, all'apparenza disilluso,  che impara ad aprirsi agli altri, apprezzare ed addirittura a considerare Arthur come un nonno..
Un bellissimo romanzo da leggere assolutamente, perché lascia una scia di emozioni forti che fanno davvero bene al cuore.

venerdì 21 aprile 2017

... Càpita....

...non dovrebbe, ma càpita! 




l'indomani di Pasquetta, mentre andavo al lavoro, in scooter (rigorosamente elettrico, all'ambiente ci tengo!!) incidente e frattura! ed è andata bene.... Ne avrò per 30 gg + riabilitazione....  Pazienza!!
[scusate la pubblicità involontaria...ma non so usare paint!!  :(   ]




giovedì 20 aprile 2017

...Il giro di boa...





















TRAMA

L'inchiesta più dura del commissario Montalbano comincia con un cadavere pescato per caso in alto mare. L'incrocia Montalbano mentre nuota al limite dello stordimento per lavarsi di dosso una notte di cattivi pensieri e malumori. I fatti politici, certi eventi di repressione poliziesca, l'atteggiamento verso gli immigrati: tutto cospira a farlo sentire un isolato, e il cadavere anonimo, destinato a restare senza giustizia, archiviato da banale caso di clandestino immigrato, sembra armonizzarsi macabramente con il suo senso di solitudine. Per il commissario è una sfida, che lo scuote dal proposito di dimettersi, e lo spinge in una inchiesta doppia, su delitti apparentemente indipendenti e accomunati solo dalla ferocia.


RECENSIONE

Settimo romanzo della serie di Montalbano, diverso dagli altri perché tratta di due argomenti di estrema attualità in Italia: il G8 a Genova, nello specifico gli accadimenti nella scuola Diaz, e la scoperta che alcuni trafficanti di carne umana sbarcavano dei bambini per venderne gli organi.
Il commissario Montalbano, schifato ed amareggiato, dal comportamento dei colleghi in quel di Genova, decide di dare le dimissioni non riconoscendosi più negli ideali che avevano portato a quei fatti così drammatici. Durante una nuotata, incrocia un cadavere in decomposizione  e dopo qualche ora, durante uno sbarco di immigrati, viene colpito da una scena a cui assiste: un bambino, appena sbarcato, scappa dalla propria madre tentando di fuggire. Riconsegnandolo alla presunta madre, dopo qualche giorno scopre che il bambino è stato investito ed ucciso mentre tentava nuovamente di scappare... Inizia così ad indagare - lasciando momentaneamente da parte le dimissioni, con il senso di colpa, nel cuore e nella mente, che non lo abbandona - su entrambi i casi, avendo il sentore che siano collegati ma non riuscendo a venirne a capo, se ...
Lascio a chi leggerà il romanzo, la scoperta di quello che accadrà, posso solo dire che mai titolo fu così azzeccato... il giro di boa è inteso, secondo me, come un cambio di prospettiva, un vedere le cose da un diverso punto di vista che fino ad allora era sembrato quello giusto...
Consigliatissimo!

domenica 16 aprile 2017

.. Pasqua 2017...

..... mai come adesso....



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