mercoledì 9 agosto 2017

...Giada: Un amore colpevole....

 





















TRAMA




Il giorno del mio diciottesimo compleanno, spiando quel ragazzaccio condannato ai lavori socialmente utili, pensai che la vita stesse per sorridermi, lungi dall’immaginare cosa in realtà stesse per serbarmi. Qualcosa più grande di me mi avrebbe presto travolta, scossa alle fondamenta, gettando il mio corpo e il mio cuore in pasto a una persona con l’animo di un lupo selvatico. Per tutti sarebbe stato uno scandalo e una vergogna: nessuno avrebbe compreso, perché nessuno conosceva le molteplici verità che quel lupo era stato così bravo a celare.
Forse un cuore, seppur logoro, l’aveva anche lui.
E forse, se avessi lottato e ignorato le apparenze, prima o poi lo avrei scoperto.


RECENSIONE


Se avessi saputo che era un "romance" e per di più erotico (?????), non lo  avrei neanche degnato del mio tempo, lasciatemi dire, prezioso!!...
Questo romanzo non mi è piaciuto, in nessuna delle sue parti, e non per bigottismo, ma perché realmente ...noioso! La storia, che potrebbe essere plausibile per carità!; è solo un'accozzaglia di scene più o meno spinte, che non hanno niente di erotico, anzi a volte piuttosto fastidiose (a mio avviso) per come viene trattata usata la protagonista (che vabbè la giovanissima età ed inesperienza, ma... stupidina davvero!!!) e tentare di far riscattare il personaggio maschile che si è comportato per tutto il romanzo, lasciatemi dire anche questo!, da p...o!) con un colpo di scena finale, mi ha convinto ancor di più di aver sprecato solo tempo!!!
Se dovessi dare un consiglio? Béh!! credo che la recensione parli da sola......
 
 

lunedì 7 agosto 2017

...La corsa delle onde....



 
 
 
 
TRAMA
 
 
Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.
 
 
RECENSIONE

Bellissima ambientazione, personaggi ben tratteggiati, epoca indefinita (nel senso che non sono riuscita a collocare la storia in un tempo preciso...). Romanzo letto in due giorni, perché mi ha preso tanto, forse perché mi piacciono i cavalli.. forse per la scrittura  molto scorrevole, forse per la bravura dell'autrice nel tratteggiare i personaggi molto vividamente, non so...  La figura che mi ha suscitato tanta, tanta tenerezza è Finn,  fratello minore (a mia sensazione forse autistico) della protagonista, un ragazzo che ha una sensibilità fuori del comune.. , a cui non piacciono le novità ma che supporta la sorella in questa avventura, che parla poco ma è capace di grandi gesti.... Quello che non mi è piaciuto è stato, invece che, ad un certo punto del romanzo, ben oltre il 70% della storia, l'autrice sia arrivata all'immediata concretizzazione della storia d'amore, cresciuta molto lentamente nel resto del romanzo, tra i protagonisti Sean e Kate/Puck, diciamo che avrei preferito qualche capitolo in più...opinione personale, è chiaro!
Consigliatissimo e ...se vi può essere d'aiuto
 
 
 
 
questa è l'immagine che riassume il canovaccio del romanzo, curiose???? Benissimo!!
Buona lettura!!!

mercoledì 2 agosto 2017

..Dillo tu a mammà...




















TRAMA

I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano.
L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta , però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?


RECENSIONE

Ho letto questo libro sulla scia delle tante recensioni positive che lo riguardavano, non avendo letto nulla dell'autore... e devo dire che  ne è valsa la pena... è un libro che parla di famiglia, di cibo, di sentimenti e d'amore..... con delicatezza, ironia e tanto amore declinato in tutte le sue espressioni...Un libro che fa sorridere, a volte ridere ed anche commuovere.....
Lettura consigliata!!!


giovedì 27 luglio 2017

...Il settimo unicorno...










TRAMA
 

Alex Pellier, giovane vedova franco-americana che lavora per il Museo Cluny di Parigi, viene inviata in un antico monastero per valutarne i tesori medievali. Scopre così due disegni e una poesia che lasciano pensare che nel monastero sia nascosto un settimo arazzo della serie della "Dama e l'Unicorno", il maggior tesoro del Museo Cluny, che ne possiede sei. Mentre nella sua vita fa irruzione Jake, l'antica fiamma degli anni di scuola, Alex deve dar fondo a tutte le sue doti di detective per scoprire la verità sull'arazzo scomparso, che potrebbe salvare il monastero, altrimenti destinato a essere trasformato in un hotel di lusso.
 
 
RECENSIONE
 

 
Questo romanzo è l'opera prima della Jones, è un romanzo che si legge con molta facilità, anche se paragonarlo al "Codice da Vinci" (come ho letto da qualche parte...) onestamente mi sembra fuori ..tema!!
Si tratta infatti della scoperta, del tutto fortuita, di un arazzo, il settimo, (in realtà non esiste nessun settimo arazzo!) che completa la serie della "Dama e l'unicorno" conservata al Museo di Cluny, da parte di una giovane vedova, Alex Benoit, impiegata del Museo, mandata presso un antico monastero al fine di valutare i tesori ivi conservati... La vicenda si snoda  fluidamente, con l'inevitabile storia d'amore in sospeso da tanti anni e i percorsi della vita di Alex, ma a 3/4 di libro, la trama ha una caduta di tensione e tutto diventa scontato e prevedibile.. Solo l'epilogo riporta un po' di suspence ...
Lettura comunque consigliata per passare qualche ora in buona compagnia!





venerdì 7 luglio 2017

....Divorziare con stile...



















TRAMA

Mentre vive, Vincenzo Malinconico cerca di capire come la pensa. Per questo discetta su tutto, benché nessuno lo preghi di farlo. Abilissimo nell'analizzare i problemi ma incapace di affrontarli, dotato di un'intelligenza inutile e di un umorismo autoimmune, si abbandona alla divagazione filosofica illuminandoci nell'attimo in cui ci fa saltare sulla sedia dal ridere. Malinconico, insomma, è la sua voce, che riduce ogni avventura a un racconto infinito, ricco di battute fulminanti e di digressioni pretestuose e sublimi. Puri gorgheggi dell'intelletto. Questa volta Vincenzo e la sua voce sono alle prese con due ordini di eventi: il risarcimento del naso di un suo quasi-zio, che in un pomeriggio piovoso è andato a schiantarsi contro la porta a vetri di un tabaccaio; e la causa di separazione di Veronica Starace Tarallo, sensualissima moglie del celebre (al contrario di Malinconico) avvocato Ugo Maria Starace Tarallo, accusata di tradimento virtuale commesso tramite messaggini, che Tarallo (cinico, ricco, spregiudicato e cafone) vorrebbe liquidare con due spiccioli. La Guerra dei Roses tra Veronica e Ugo coinvolgerà Vincenzo (appartenente da anni alla grande famiglia dei divorziati) molto, molto più del previsto. E una cena con i vecchi compagni di scuola, quasi tutti divorziati, si trasformerà in uno psicodramma collettivo assolutamente esilarante. Perché la vita è fatta anche di separazioni ricorrenti, ma lo stile con cui ci separiamo dalle cose, il modo in cui le lasciamo e riprendiamo a vivere, è - forse - la migliore occasione per capire chi siamo. E non è detto che sia una bella scoperta.


RECENSIONE

Non avevo mai sentito parlare di Malinconico e cogliendo l'occasione dell'obiettivo di una challenge, ho scelto questo romanzo di De Silva.
La storia è incentrata, appunto, sull'avvocato Malinconico e precisamente su una causa in cui difende un suo quasi zio (pittoresca la descrizione della quasi parentela) e la separazione di un principe del foro con la sua bellissima consorte.. A parte qualche capitolo esilarante, con battute a raffica, ho trovato questo romanzo lento, con poco ritmo...L'avvocato non sembra prendere sul serio la sua professione ed è, sì, dalla battuta facile e in qualche pagina ho anche riso! ma dopo le prime 50 pagine, volevo già mollarlo.. mi sono imposta di leggerlo! Il romanzo è pieno di luoghi comuni, descritti bene, per carità, ma non mi ha preso per niente! Forse avevo troppe aspettative, visto le recensioni lette, non saprei dire..
La cena degli ex compagni di classe è stata poi l'apoteosi! forse perché io sono allergica a queste rimpatriate che mi danno un senso di tristezza oltre ogni dire.. (mai partecipato!! ndr), l'unica nota, positiva per me, che dà un tocco di colore ad una storia grigia, è l'avvocato Lacalamita, che lo coinvolge in raid contro "La Merda", ma che si dimostra, ben preparato nella sua professione e, in ultima ratio, anche amico disinteressato.
Consigliato? Forse sì ... non so.

mercoledì 5 luglio 2017

... La vampa d'agosto...























TRAMA

Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigàta. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino sparisce. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.
 
 
RECENSIONE
 
 
Siamo al decimo romanzo della serie e mai periodo poteva essere più azzeccato per leggere questo romanzo! ^_^ Siamo nel periodo più caldo dell'estate siciliana (e non solo nel romanzo, ma anche mentre scrivo! ihihih) quando il caldo torrido ti ottunde i sensi... Montalbano è bloccato in ufficio e si divide fra Vigata e Marina di Montereale, dove Livia sta passando, insieme alla sua amica Laura e consorte e figlio e gatto, il periodo di vacanza agostano. Ne succedono di tutti i colori a causa di invasione di insetti vari e, in uno di questi "incidenti" viene a galla, per fortuita coincidenza, anche un cadavere... Montalbano inizia le indagini, coadiuvato dalla gemella della vittima e, complice la bellezza della donna, il caldo anzi "la vampa", e l'età che avanza... risolve sì il caso, ma cede per la prima volta alle lusinghe della giovinezza..
Mi ha fatto tantissima tenerezza Montalbano in questo romanzo, alle prese con l'età che avanza (anche qui ritorna il prendere appunti per non dimenticare i fatti, stavolta sotto forma di lettera), alle prese con le lusinghe della giovinezza, alle prese con il caldo che ottunde la mente e non ti fa pensare con chiarezza e coerenza, alle prese con le sfuriate di Livia che lo incolpa di tutte le disavventure capitate alla sua amica... Povero Montalbano! in questo romanzo ne esce malconcio sia professionalmente che emotivamente...  Finale bellissimo.....
 
«Natava e chiangiva. Per la raggia, per l’umiliazione, per la vrigogna, per la sdillusione, per l’orgoglio ferito […]
Tutto un tiatro, tutta una finzione.
E lui, vecchio, alluciato dalla billizza e perso darrè a quella giovintù che l’imbriacava, c’era caduto, a cinquantacinco anni sonati, come un picciliddro.
Natava e chiangiva».