venerdì 21 aprile 2017

... Càpita....

...non dovrebbe, ma càpita! 




l'indomani di Pasquetta, mentre andavo al lavoro, in scooter (rigorosamente elettrico, all'ambiente ci tengo!!) incidente e frattura! ed è andata bene.... Ne avrò per 30 gg + riabilitazione....  Pazienza!!
[scusate la pubblicità involontaria...ma non so usare paint!!  :(   ]




giovedì 20 aprile 2017

...Il giro di boa...





















TRAMA

L'inchiesta più dura del commissario Montalbano comincia con un cadavere pescato per caso in alto mare. L'incrocia Montalbano mentre nuota al limite dello stordimento per lavarsi di dosso una notte di cattivi pensieri e malumori. I fatti politici, certi eventi di repressione poliziesca, l'atteggiamento verso gli immigrati: tutto cospira a farlo sentire un isolato, e il cadavere anonimo, destinato a restare senza giustizia, archiviato da banale caso di clandestino immigrato, sembra armonizzarsi macabramente con il suo senso di solitudine. Per il commissario è una sfida, che lo scuote dal proposito di dimettersi, e lo spinge in una inchiesta doppia, su delitti apparentemente indipendenti e accomunati solo dalla ferocia.


RECENSIONE

Settimo romanzo della serie di Montalbano, diverso dagli altri perché tratta di due argomenti di estrema attualità in Italia: il G8 a Genova, nello specifico gli accadimenti nella scuola Diaz, e la scoperta che alcuni trafficanti di carne umana sbarcavano dei bambini per venderne gli organi.
Il commissario Montalbano, schifato ed amareggiato, dal comportamento dei colleghi in quel di Genova, decide di dare le dimissioni non riconoscendosi più negli ideali che avevano portato a quei fatti così drammatici. Durante una nuotata, incrocia un cadavere in decomposizione  e dopo qualche ora, durante uno sbarco di immigrati, viene colpito da una scena a cui assiste: un bambino, appena sbarcato, scappa dalla propria madre tentando di fuggire. Riconsegnandolo alla presunta madre, dopo qualche giorno scopre che il bambino è stato investito ed ucciso mentre tentava nuovamente di scappare... Inizia così ad indagare - lasciando momentaneamente da parte le dimissioni, con il senso di colpa, nel cuore e nella mente, che non lo abbandona - su entrambi i casi, avendo il sentore che siano collegati ma non riuscendo a venirne a capo, se ...
Lascio a chi leggerà il romanzo, la scoperta di quello che accadrà, posso solo dire che mai titolo fu così azzeccato... il giro di boa è inteso, secondo me, come un cambio di prospettiva, un vedere le cose da un diverso punto di vista che fino ad allora era sembrato quello giusto...
Consigliatissimo!

domenica 16 aprile 2017

.. Pasqua 2017...

..... mai come adesso....



dal web
 
 
 
                                                                                                              dal web
 

venerdì 7 aprile 2017

... La gita a Tindari....




















TRAMA

Il commissario Montalbano è impegnato in una nuova indagine tra l'immaginaria Vigàta e il promontorio di Tindari. Un triplice omicidio è avvenuto: un giovane dongiovanni che viveva al di sopra dei suoi mezzi apparenti, due anziani pensionati seppelliti in casa che improvvisamente decidono una gita a Tindari. Li collega, sembra, solo un condominio. Ma Montalbano ha una maledizione, sa leggere i segni che provengono dall'"antichissimo" che vive nel "modernissimo" continente Sicilia: lo aiutano un vecchio ulivo contorto, la sua squadra, la svedese Ingrid, un libro di Conrad e un Innominato senza pentimento.

RECENSIONE

Come tutti i romanzi di Camilleri, (questo è stato premiato con il Premio Bancarella, nel 2001), anche questo è un giallo ben costruito che tiene il lettore sulle spine fino all'ultima pagina... La storia, l'omicidio di un giovane (risultato essere un novello Casanova) e la scomparsa di due anziani che in apparenza non hanno assolutamente nulla in comune se non l'abitare nello stesso condominio, s'ingarbuglia sempre più, man mano che il romanzo va avanti e diventa sempre più avvincente.. i personaggi sono tanti (tra gli altri, entra in scena Beba, futura moglie del vice Augello) e non sembra abbiano un nesso tra di loro ed invece, proprio nelle ultimissime pagine, tutto si ricompone e, come un puzzle completato, viene svelata l'immagine...
Anche questo romanzo è scritto quasi totalmente in siciliano, i temi trattati sono tanti (tra gli altri anche l'annosa "questione meridionale" e il commercio di organi umani) e la storia altro non è che il pretesto per  indagare sull'animo umano, cosa che all'autore riesce benissimo..... Ciò che mi è piaciuto particolarmente, in questo romanzo, sono due cose: una è che al dialetto si affiancano vari riferimenti letterari ed  anche una citazione della Stein (una rosa è una rosa è una rosa)... l'altra è che sotto l'ulivo secolare,  le sensazioni che Montalbano ha,  diventano ciò che è realmente accaduto...  Geniale!!


[....] Montalbano, quando non aveva gana d’aria di mare, sostituiva la passiata lungo il braccio del molo di levante con la visita all’arbolo d’ulivo. Assittato a cavasè sopra uno dei rami bassi, s’addrumava una sigaretta e principiava a ragionare sulle facenne da risolvere.
Aveva scoperto che, in qualche misterioso modo, l’intricarsi, l’avvilupparsi, il contorcersi, il sovrapporsi, il labirinto insomma della ramatura, rispecchiava quasi mimeticamente quello che succedeva dintra alla sua testa, l’intreccio delle ipotesi, l’accavallarsi dei ragionamenti. E se qualche supposizione poteva a prima botta sembrargli troppo avventata, troppo azzardosa, la vista di un ramo che disegnava un percorso ancora più avventuroso del suo pinsèro lo rassicurava, lo faceva andare avanti. [...]

Ecco perché non ci si stanca mai di leggere Camilleri e del suo commissario..
Consigliato!

giovedì 6 aprile 2017

...Il veleno dell'oleandro..



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA
Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.
RECENSIONE

 Ho letto tante e diverse recensioni su questo romanzo... c'è chi lo ha amato...chi invece lo ha definito quasi commerciale, quantomeno non ai livelli dei primi romanzi... a me, invece, è piaciuto: è una storia carica di sensualità, molto particolare nello stile (i capitoli sono il racconto di Bede e Mara, due dei protagonisti, che si alternano..), il romanzo inizia con un doppio funerale (geniale!) ed ha molti flashback. I temi trattati sono tanti e meritevoli di approfondimento, è vero.. ma non era sicuramente questa la sede per farlo.. infatti la storia narrata è quella di una famiglia, i cui componenti sono pieni di problemi, con rapporti complicati e soprattutto...soli... l'epilogo, tragico, di uno dei protagonisti lascia l'amaro in bocca e il finale ..un colpo di scena!.  Una delle cose che mi piace di più in questo romanzo è la descrizione accurata della natura e del paesaggio della Sicilia sud-orientale, dell'ambiente e della villa dove si svolge la storia narrata, forse sarò di parte ... ma leggendo, l'odore del glicine era nell'aria.....

...Tester...

...sì, hai letto bene! Tester... di cucito... di CUCITO_O?????? Sì .. Tester di cucito... TU_U?? Sì ..io!! Come ho fatto?? ho aderito all'invito di Lisa ed ho provato...  (solita conversazione fra me e me..)
Bando alle ciance....o ciance bandite... fate voi ;)
Innanzitutto è doveroso dirle.. Grazie! Per aver creato un cartamodello che, a parte il lavoraccio che c'è dietro (O-o!!), è spiegato in maniera eccellente, dettagliato e preciso, nei particolari e nelle grandi linee... e poi permettetemi .. il secondo Grazie! è per aver creduto, a scatola chiusa, alle mie potenzialità (?!)..
Quindi se, come me, siete principianti.. principianti!, ma volete imparare i rudimenti e tanto di più .. ;)  vi consiglio caldamente il post di Lisa .....ovviamente anche chi è esperto può trarre idee e spunti!!!
Intanto guardate cosa ho realizzato io [considerando che non ho mai cucito niente, .. infatti tutti i miei lavori a punto croce sono o quadri o nei cassetti in attesa di ...!, se non due cuscinetti e qualche segnalibro coadiuvata dalla mia amica]

Bavaglino coprispalla per mamma
fronte

retro

Bavaglino per lattanti
fronte

retro

                                                              visione d'insieme

Io....contenta! :D

venerdì 31 marzo 2017

... in tempo...

.. sì ! stavolta sono in tempo... come di cosa?? ma per pubblicare la terza "cosa" natalosa!! quella di marzo... sì, lo so! è l'ultimo giorno! ma siamo a marzo, no-o? e allora!!!! (discussione fra me e me, ;) ]


dettagli tecnici:
  • lino 32ct zweigart color vintage moche
  • filati DMC, Anchor e Crescent Color sfumati e non
  • schema da Pinterest